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Malacoda
Malacoda forma adulta
Nome giapponese:マラコーダ (Marakōda?)
Informazioni biologiche
Organismo di base:Ectoparassita monogeo della famiglia Capsalidae
Informazioni sullo sviluppo
Creato con:Infezione secondaria col virus T-Abyss
Scopo:B.O.W. sperimentale
Stato:Estinto
Informazioni di gameplay
Apparizioni:

Resident Evil: Revelations

File correlati:

Note sullo sviluppo del Malacoda

[Fonte] · [Modifica]

Malacoda è una B.O.W. marina basata su un ectoparassita (parassita esterno) infettato dal virus T-Abyss.

StoriaModifica

Durante il periodo di ricerca su B.O.W. basate su organismi marini, furono condotti degli esperimenti col T-Abyss su varie specie di pesci; uno di essi era infettato da un ectoparassita, un piccolo parassita vermiforme della pelle appartenente alla famiglia Gyrogactylus. Dato che l'ectoparassita era già attaccato al pesce, anch'esso fu mutato dal virus, alterando in modo imprevedibile la struttura dell'ospite in una nuova B.O.W. Tuttavia, visto che l'uso del Malacoda (nome attribuito all'ectoparassita mutato) era pericoloso e gli esiti imprevedibili, non ci furono ulteriori esperimenti.

Nel 2005, alcuni esemplari di Malacoda fuggono dalla Queen Zenobia ed infettano una balena presente nel Mar Mediterraneo, che poi si aggancia alla nave. L'ospite ed i parassiti vengono, infine, distrutti da Chris Redfield e Jill Valentine.

CaratteristicheModifica

La larva di un Malacoda misura approssimativamente 1 cm. Se la larva riesce a parassitare un ospite, essa immette nell'organismo ospite un particolare fluido contenente il T-Abyss. A questo punto, il parassita matura nella sua forma adulta ed aumenta di dimensioni insieme al suo ospite. Probabilmente, a seconda della dimensione dell'ospite, il T-Abyss ed il liquido secreto dal Malacoda aumentano il metabolismo del parassita tramite un effetto sinergico, ciò significa che le dimensioni a cui un Malacoda può raggiungere dipendono dalle dimensioni dell'ospite stesso.

L'individuo adulto presenta una forma verminosa ed è ricoperto da zone tumorali, ha una bocca circolare con lunghi denti sottili, simili ad uncini, e presenta ai lati due grandi mandibole. Non sono visibili occhi. La parte terminale del corpo è una specie di ventosa contornata da svariati uncini.

La balena infettata dai Malacoda presenta un aspetto grottesco, tanto da lasciare poco del suo aspetto originario, con una pelle simile a quella dei crostacei. Di colore verde scuro, presente una lunga apertura lungo la colonna vertebrale dalla quale escono le stesse vertebre deformate. La bocca presenta una lunga fila di denti, tanto da essere paragonabile a quella dei sauri carnivori. La creatura sembra essere sprovvista di occhi. Visto che il parassita aumenta le dimensioni dell'ospite, le dimensioni della balena mutata raggiungono, se non la superano, le dimensioni della Queen Zenobia.

EtimologiaModifica

Malacoda è un diavolo inventato da Dante Alighieri , che lo inserisce tra i Malebranche, la diabolica truppa di demoni protagonista di un curioso episodio dell'Inferno, nonchè loro capo.

CuriositàModifica

  • Il nome Malacoda è stato creato unendo la parola male con un suo attributo, cioè la coda.
  • Secondo una nota nel centro di ricerche, il Malacoda potrebbe essere una balena blu mutata.


GalleriaModifica

B.O.W.
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